Come mi piace spesso ricordare, l’arte di creare sogni è aperta a tutti quanti, non è un’attività che si occupa solo di progetti legati al mondo dell’infanzia.

Ecco dunque che quando mi è stata avanzata una richiesta dal disco club EXE del quartiere Eur di Roma, è con gioia che l’ho accettata. Essendo all’interno di una delle strutture storiche del quartiere che nacque come area espositiva, i locali presentano delle dimensioni notevoli, maggiori a cinque metri, se non si considerassero gli impianti di aerazione e luci.

La situazione che mi trovavo davanti era quella di un locale, prossimo al termine di una serie di lavori di restauro. Un grande blocco centrale un po’ anonimo, accoglieva al centro lo spazio destinato al bar.

La richiesta dei committenti era quella di dare un carattere ben specifico a questo spazio, facendolo diventare da cubo anonimo a cuore pulsante del locale. Prendendo a modello la destinazione odierna del quartiere Eur, uno dei quartieri esecutivi della capitale, popolato da svariati uffici e sede di vari aziende, ed unendolo alla parola EXE (abbreviazione delle parola Executive), ho generato l’idea: trasformare quel grande blocco in un “executive building”.

Ispirato ai grandi edifici new yorkesi, che svettano attorno a wall street. Ho scelto di giocare con i volumi, creando ed integrando, le linee e le forme già presenti (basti pensare alle bocchette di aerazione, trasformate in elementi decorativi del corncione) dando così vita ad un grande palazzo, visibile da tutto il locale.

a cura di:
Studio Brizielli
Progetto:
Scenografia d'interni
Tempi:
ca 7 gg
cliente:
Privato
Stile:
Executive
newyorkese
data:
Ottobre 2022

Dettagli di design

Da qualsiasi dei due ingressi del locale si entri, non si può notare questa svettante realizzazione, alta quasi 5 metri, con le sue grandi colonne decorative, larghe circa 1 metro, che con le loro boiserie , bugne, cornicioni, creano dei grandi sbalzi volumetrici, studiati per ottimizzare al massimo i numerosi giochi di luce che durante la notte, colpiscono queste superfici.

Dovete infatti pensare che questo è un lavoro studiato per operare al meglio al buio e se ovviamente in queste foto lo vedete in versione diurna, immaginatene una doppia illuminazione. Una prima stabile, data dalle finestre finte, che traguardano la parte superiore e dei faretti “segnapiano” che con i loro fasci di luce verticale, illuminano la facciata. La seconda tipologia sono i numerosi proiettori da discoteca, che proiettano su questa grande facciata i loro svariati giochi di luce, modificandone così ad ogni secondo l’impatto e l’aspetto generale.

[4,95m]

H LOCALE

[2]

FINESTRELLE artificiali

[3m]

CORNICIONI. RILIEVO

[2]

SIMIL PUTRELLE

Risultati incredibili

NON CI SONO