Questa camera era precedentemente adibita a cucina. Si deduce ciò anche dalla sua forma, stretta e lunga tipica di quegli ambienti. Le dimensioni erano davvero ridotte ed è stato necessario, allargare un pochino, “rubando” dello spazio, (circa 50 cm per tutta la lunghezza) dalla adiacente camera matrimoniale. Questa camera appartiene ad un periodo in cui le mie realizzazioni, includevano ancora citazioni a personaggi o atmosfere derivanti dai cartoni animati classici, o dai film di animazione giapponese. Essendo la famiglia appassionata dell’opera “Il mio vicino Totoro” del regista Hayao Miyazaki, sì è scelto di riprodurne fedelmente alcune delle atmosfere.

Un preciso e ben mirato gioco di specchi, porta a duplicare la struttura della casetta ricostruita parzialmente, completandone così la facciata e restituendo assieme alle travi del finto patio, il perfetto schema costruttivo della casa vista nel film. Attaccata ad essa vi è l’armadio, modificato completamente e trasformato in un altro degli elementi attigui alla casa, così come lo si può vedere nel film. A dominare la scena però, sull’altro lato della parete è la grande libreria “Gattobus”. Nel film questo enorme gatto, trasporta le persone proprio come un vero autobus e sfruttandone le forme, ho potuto convertirlo in una libreria.

a cura di:
Studio Brizielli
Progetto:
Cameretta esperienziale
Tempi:
ca 1 mese
cliente:
Privato
Stile:
Animazione giapponese
data:
Luglio 2016

Dettagli di design

Il Gattobus è sicuramente assieme alla casetta l’elemento più caratteristico, nasconde anche dei segreti. La sua grande testa, interamente dipinta a mano, nasconde un altro vano libreria e sull’altra estremità, la grande riproduzione del personaggio di Totoro e delle due bambine, nascondono una scrivania pieghevole, da utilizzare all’occorrenza. Nel film la casetta ed il patio, sono entrambe rialzate da terra con al di sotto degli spazi vuoti, qui l’effetto è stato realizzato, integrando però dei cassetti di color marrone scuro/nero, così comunque da poter utilizzare questi spazi come elementi di contenimento.

Allo stesso modo, il grande tetto inclinato tipico della casa è stato parzialmente modificato per renderlo utilizzabile come un grande spazio contenitivo, diviso da mensole. Le tegole sono state realizzate e montate una ad una per dare un effetto più realistico all’intera struttura. Per finire ci sono loro, gli amici più piccoli del grande Totoro i “Totorini”, delle creature del bosco che si nascondono fra i ciuffetti d’erba artificiali posti alla base della casetta. Un ultimo dettaglio che merita di essere citato è la nuvoletta con la sagoma di Totoro che delimita il confine tra gli specchi e la parete.

[2,85m]

h camera

[4m2]

specchi

[1]

TETTO LIBRERIA

[1]

libreria gattobus

Risultati incredibili

Con una nota quasi di nostalgia mi trovo a raccontarvi questo progetto.

Molti ricordi sono legati ad esso, perché quando svariati anni fa aprii la mia attività, la committente fu a tutti gli effetti la prima a capire la bellezza e le potenzialità dell’avere una cameretta esperienziale e mi permise finalmente di “abbandonare” i murales o le camere solo parzialmente tematizzate a favore di quello che era il mio vero obiettivo: camere interamente tematizzate, che creassero quell’esperienza che ormai è il mio biglietto da visita da tanti anni.

La consegna di questa camera fu davvero particolare, perché oltre all’emozione della piccola e dei suoi genitori, si aggiungeva anche quella mia e del mio compagno, nel vedere finalmente realizzato un progetto, così come sempre lo avevamo immaginato.