Questo progetto, si colloca sicuramente nella lista dei più complessi da ideare. La situazione in cui mi trovavo era quella di una nuova e grande sala di attesa del reparto pediatria dell’ospedale oftalmico di Roma. Uno spazio posto al centro di un’area interamente restaurata dell’ospedale, destinata ai bambini. la direzione stava optando per delle carte da parati con disegni e motivi vari, quando però avvenne il nostro primo incontro, la mia proposta fu quella di creare un’identità di questi spazi, una mascotte come si usa dire, qualcosa o qualcuno che avrebbero rappresentato la nuova immagine del reparto di pediatria.

Per realizzare la mia idea mi sono avvalso della collaborazione del fumettista Mario O. Gabriele, che ha saputo interpretare alla perfezione le mie idee ed i miei schizzi. L’idea era quella di immaginare un’agenzia di cura dell’occhio la “Eye Care” a capo della quale c’è il Dr Oculus, una simpatica talpa. I suoi assistenti Lucy (dal nome di santa Lucia protettrice degli occhi) e Matia (la parola occhio dal greco).

a cura di:
Studio Brizielli
Progetto:
Asl Roma 1
Tempi:
ca 15 gg
cliente:
Ente pubblico
Stile:
Fumettistico
data:
Aprile 2019

I tre personaggi  hanno il compito di spiegare ai bambini le varie fase dei fondamenti di una visita oculistica. Il responsabile del reparto infatti ci ha spiegato come i bambini, si spaventassero più di cose semplici come il collirio per gli occhi, o del non sapere precisamente cosa sarebbe accaduto nelle varie stanze. A quel punto il mio scopo fu quello di trasformare le loro paure, sia in gioco ma soprattutto in conoscenza. Perché non mostragli già i macchinari e a cosa essi servono?

La conformazione della sala si prestava alla perfezione, perché ci trovavamo a dover lavorare su di una grande striscia di muro di circa 1,55 di altezza, che si sviluppava frazionata dalle varie aperture delle porte, lungo tutto il perimetro della sala.

Si sono così create 6 distinte immagini, che a partire dal benvenuto fino ai saluti finali, creano un moto rotatorio visivo all’interno della sala, avvolgendo lo spettatore, quasi a volerlo intrattenere costantemente.

[3m]

h AMBIENTE

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porte di accesso

Risultati incredibili

Quando la direzione dell’ospedale oftalmico, unitamente alla ASL, mi affidarono questo progetto, provai un gran senso di orgoglio, avevo la possibilità di fare contenti tanti bambini e di portare loro un sorriso in un momento più complesso e delicato come quello che rappresenta una visita medica. Cercare di alleviare le loro paure, attraverso la creazione di questi personaggi e di queste strisce a fumetti, è stato il mio modo di mettere  la mia arte e quella dei miei collaboratori a servizio dei piccoli pazienti di questo ospedale. Il giorno dell’inaugurazione fu poi un momento molto emozionante, assieme a Simone il mio compagno di vita, alle personalità dell’ospedale e all’allora presidente della regione Lazio Zingaretti, il taglio del nastro suggellò degli splendidi ricordi.